2 giu 2019

Siciliani brava gente. Rapporto sulle violenze e sulle discriminazioni nell’isola

Il presente rapporto contiene dati e segnalazioni registrati in particolare nel periodo compreso tra novembre 2017 e ottobre 2018 e riguarda un periodo particolarmente complesso: si sono svo-lte le elezioni, dopo una campagna elettorale segnata da messaggi e slogan rivolti inten-zionalmente a fomentare paure e odio nei con-fronti dello ‘straniero’; si è insediato un governo che ha promosso provvedimenti e atti finalizzati a bloccare gli arrivi dei migranti, a crimina-lizzare le azioni di solidarietà, a rendere più difficile la permanenza degli stranieri in Italia, anche per coloro che vi risiedono già da diversi anni, legittimando ogni forma di discriminazione e di razzismo.
La ricerca è stata effettuata attraverso interviste, segnalazioni di testimoni o da parte delle stesse
vittime, nonché da notizie di stampa e/o ricavate dal web. I dati raccolti hanno evidenziato in modo preoccupante l’aumento degli atti di violenza razzista nella città di Palermo e nella sua provincia.

Desideriamo ringraziare per il sostegno e la collaborazione i nostri partner nel monitoraggio, il circolo Arci Porco Rosso di Palermo e l’associazione Borderline Sicilia Onlus.

Questa ricerca è stata possibile grazie al sostegno economico di LUSH Charity Pot, che ha scelto di finanziare la nostra indagine. 
Trova qui il report.

Qui di seguito trovate i files audio di alcune delle interviste effettuate durante la nostra indagine.
Intervista a Kamal
Intervista a Giorgia
Intervista ad Anna
Intervista a Fausto

16 lug 2018

Forte preoccupazione per il moltiplicarsi delle aggressioni a sfondo razziale

L’Associazione Osservatorio contro le discriminazioni razziali Noureddine Adnane insieme ad Arci Porco Rosso e Borderline Sicilia esprime forte preoccupazione per il moltiplicarsi delle aggressioni a sfondo razziale che si stanno verificando a Palermo. Nell'ultimo mese numerosi cittadini stranieri sono stati selvaggiamente picchiati. Nella quasi totalità dei casi, i responsabili hanno agito in gruppo e con inaudita violenza.
Da anni denunciamo le quotidiane discriminazioni, non meno violente, verbali e psicologiche. Tuttavia, il susseguirsi di aggressioni fisiche appare riconducibile alla degenerazione del clima politico e mediatico che individua nello "straniero" un nemico da stigmatizzare, censire e colpire.
A tutte le vittime delle aggressioni esprimiamo la nostra solidarietà e al contempo le invitiamo a rivolgersi senza esitazione a noi tramite i nostri contatti mail e facebook.
Invitiamo la cittadinanza tutta a denunciare ed isolare i soggetti che mettono in atto comportamenti violenti, fascisti e razzisti. Ricordiamo a questi ultimi, che si sentono legittimati ad agire impunemente, che la città di Palermo ripudia la violenza razziale.

Di seguito alcuni link sulle ultime aggressioni



Associazione Osservatorio contro le discriminazioni razziali Noureddine Adnane
Arci Porco Rosso
Borderline Sicilia Onlus

13 mar 2018

Riflettiamo sul razzismo a Palermo

L'Osservatorio contro le discriminazioni razziali "Noureddine Adnane"  vuole testimoniare la sua vicinanza a Yacoub Said, il ragazzo originario del Camerun che ha raccontato pubblicamente un episodio di discriminazione da lui subito. 

6 dic 2017

L'Osservatorio contro le discriminazioni razziali "Noureddine Adnane" aderisce alla seconda tappa della Sessione sui diritti delle persone migranti e rifugiate del Tribunale Permanente dei Popoli, che si terrà dal 18 al 20 dicembre 2017

Sessione

Le violazioni dei diritti delle persone migranti e rifugiate e la loro impunità (2017-2018)
Palermo, 18-20 dicembre 2017

Plesso didattico Bernardo Albanese
Piazza Napoleone Colajanni

Il 18 dicembre 2017- in occasione della ricorrenza della data di approvazione (18.12.1990) da parte delle Nazioni Unite della Convenzione per la tutela dei diritti di tutti i lavoratori migranti e della loro famiglie – si aprirà la prima sessione del Tribunale Permanente dei Popoli dedicata alla violazione del diritto di migranti e dei rifugiati.

10 feb 2017

COMUNICATO STAMPA Illegittima la pretesa della Questura di richiedere il passaporto al migrante che ha ottenuto la protezione sussidiaria

Il Tribunale di Palermo, ha definitivamente dichiarato l’illegittimità della pretesa della Questura di Palermo di richiedere il passaporto al migrante che ha avuto riconosciuto la protezione sussidiaria e che ne chieda il rinnovo alla scadenza del permesso di soggiorno.

La vicenda giudiziaria era nata in seguito alla richiesta rivolta da un cittadino migrante alla Questura di Palermo di rinnovo del permesso di soggiorno. La Questura respingeva la richiesta, sostenendo che il migrante dovesse esibire il passaporto per la pretesa identificazione. E questo nonostante il cittadino in questione avesse più volte spiegato di non volere contattare la propria ambasciata, ritenendosi in pericolo.

12 gen 2017

COMUNICATO SULL'EMERGENZA FREDDO E GLI EMARGINATI


Nei giorni della neve che stende il suo delicato velo di bellezza su ogni cosa, la morte non si fa bella. Perché non di neve e di gelo si muore nelle nostre città, ma  di abbandono, di mancanza di cure, di mancanza di strutture attrezzate e ripari minimi sufficienti. A soffrirne sono i poveri e gli emarginati, italiani o stranieri indifferentemente. Chi non ha un lavoro o un reddito, chi non lo cerca  per  malattia o perché ha perso le speranze a causa di un vissuto personale difficile, chi non lo può ancora cercare a causa delle leggi europee che clandestinizzano la migrazione.
La nostra società e la politica, che ne è l’espressione, sembrano sopportare che esseri umani possano vivere nell’emarginazione e nel disagio più estremo fino a rischiare la morte per assideramento o malattie correlate.

24 ago 2016

VIOLENZA INAUDITA

Redattore Sociale: Ragazzi egiziani aggrediti, l'Osservatorio antidiscriminazioni: "Violenza inaudita".  Gli immigrati sono stati colpiti da tre adulti italiani con delle armi mentre facevano rientro nel centro di accoglienza per minori a San Michele di Ganzaria nel catanese. Uno di loro è in coma farmacologico. Appello ai media: "Giusto approccio informativo"